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Progetto Nô Djunta
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Il progetto Nô Djunta è stato un progetto di cooperazione internazionale psicopedagogica, giuridica e socio-sanitaria, rimasto attivo dal 2001 al 2016.

L’obiettivo generale del progetto No Djunta era la qualificazione e/o la riqualificazione in discipline psico-pedagogiche e socio-sanitarie degli educatori di scuola materna e degli insegnanti di scuola elementare in tutto il territorio della Guinea-Bissau.

La società guineana presentava un alto tasso di analfabetismo, soprattutto nella popolazione femminile. Il sistema scolastico era interamente basato sul modello coloniale portoghese, mentre i sistemi educativi tradizionali sono rimasti confinati nei territori rurali.

La maggioranza delle famiglie rifiutava di inviare a scuola i propri figli perché i genitori e i capi-villaggio ritenevano inadeguato e fuorviante il sistema scolastico, con il fondato timore che le strategie educative “neocoloniali” proposte non solo non preparino i bambini e i giovani a integrarsi nella vita comunitaria, ma, considerata l’importanza che la scuola attribuisce ai valori occidentali, temevano a ragion veduta che i loro figli finissero per abbandonare le tradizioni antiche, le loro attività e i loro stessi villaggi nei quali sono nati e cresciuti.

Il mito della città e delle opportunità che questa offrirebbe ha attirato, in particolare a Bissau, migliaia di adulti, ma soprattutto di adolescenti e di giovani. Questi, una volta isolati dai loro contesti originari, nella maggior parte dei casi non hanno nessuna prospettiva reale di migliorare la propria posizione nella società. Il mito di “studiare all’estero” ha impoverito ulteriormente la Guinea-Bissau di risorse intellettuali.

Le classi politiche e di governo si sono impegnate quasi esclusivamente nel mantenimento dello status quo e nel loro autoperpetuarsi.

In questa realtà il Progetto Nô Djunta intendeva utilizzare questi strumenti:

  • Realizzare un corso triennale di specializzazione-riqualificazione in discipline psicopedagogiche per insegnanti della scuola elementare ed educatori di scuola materna già in servizio.
  • Realizzare un corso triennale destinato alla formazione di un gruppo di insegnanti guineani di sostegno agli alunni disabili e/o portatori di handicap.
  • Costituire un Laboratorio Linguistico Universitario permanente per l’apprendimento e la ricerca su alcune lingue europee (italiano, francese, inglese, spagnolo e portoghese); su lingue cosiddette veicolari (es. criolo guineano); sulle lingue maggiormente diffuse in Guinea Bissau e nelle aree dei Paesi confinanti (Balanta, Beafada, Bijago, Felupe, Fula, Mandinga, Manjaco, Mancanha, Pepel).
  • Costituire un Istituto Laboratorio Universitario di Ricerca Permanente in Pedagogia Tradizionale e Antropologia Giuridica.
  • Realizzare un Corso di Laurea itinerante in Scienze della Formazione Primaria.

Gli obiettivi specifici erano i seguenti:

  • Costituire in tutto il territorio della Guinea-Bissau dei gruppi di educatori di scuola materna e di insegnanti di scuola elementare, opportunamente formati e preparati, che sappiano formare altri gruppi di educatori e di insegnanti.
  • Preparare materiali per la formazione permanente degli operatori scolastici e fornire indicazioni per costruire strumenti di valutazione degli allievi e di autovalutazione del sistema-scuola che non si fondino esclusivamente su modelli “occidentali”.
  • Valutare la riproducibilità del presente progetto in altri Paesi africani o in altri Paesi del mondo.
  • Offrire al Governo della Repubblica della Guinea-Bissau elementi utili e sempre più efficaci per le sue azioni di politica scolastica.
  • Creare un’équipe internazionale di insegnanti e di psicopedagogisti in grado di offrire supporti e consulenze anche ad altri Paesi e a organizzazioni nazionali e internazionali, a partire dall’esperienza maturata e consolidata nella redazione e nella realizzazione del presente progetto.