Scuola senza frontiere#
Il progetto ha avuto luogo presso la Scuola Internazionale St. Joseph di Nairobi, in Kenya, grazie alla collaborazione con il dott. Cyprien Bakara, preside della scuola nonché storico e medico chirurgo, in seguito direttore dell’ospedale di Sololo, al confine tra Kenya ed Etiopia.
Grazie anche al contributo di enti e associazioni italiane, il progetto prevedeva:
- il reperimento e l’invio di libri e materiali scolastici;
- l’impegno a far conoscere in Italia l’esistenza di questa scuola e dei modelli pedagogici innovativi da essa utilizzati per l’insegnamento e l’apprendimento in classi multietniche e multiculturali;
- il sostegno a uno scambio interculturale tra alunni e insegnanti italiani e stranieri;
- l’avvio di corsi di formazione professionale e l’installazione di scuole-bottega di panetteria, gelateria, meccanica, elettrotecnica, impiantistica elettrica, riparazione di elettrodomestici e macchine per l’ufficio, laboratori di maglieria e tessitura, centri per la creazione e diffusione di essenze e profumi, corsi di estetista;
- l’istituzione di una scuola per interpreti in lingue europee e africane;
- la realizzazione di un centro multifunzionale informatico, telematico e con servizi di copisteria.
Questi obiettivi sono stati portati avanti e in alcuni casi raggiunti grazie a contatti con realtà imprenditoriali, associazioni professionali di categoria, esperti dei settori coinvolti, operatori già pensionati interessati a collaborare nelle attività di costruzione dei laboratori, reperimento dei macchinari, attività di insegnamento teorico e pratico, supervisioni tecniche.
Erano stati programmati anche studi sulle materie prime, sui bisogni dei mercati locali, le risorse naturali e i processi produttivi già esistenti in Kenya, impiegabili e valorizzabili nelle scuole-bottega, sulle scuole professionali già esistenti e sugli interessi specifici degli adolescenti e dei giovani a scegliere questi indirizzi scolastici.
